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Fra i protagonisti di “Visibile Invisibile”, evento di Ambiente Cucina
Ferruccio Laviani ha fatto la sua prima comparsa come direttore artistico di Doimo Cucine all’evento organizzato dalla rivista Ambiente Cucina.
Si è tenuto martedì 28 ottobre l’evento formativo “Visibile Invisibile”, ideato dalla rivista Ambiente Cucina, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, e rivolto proprio ad architetti, interior e product designer, ma anche a rivenditori, studi di progettazione residenziale e contract.
È stato un momento di riflessione e di confronto sulle evoluzioni dell’ambiente della cucina alla ricerca di nuove estetiche e funzionalità. Entrambe si sviluppano lungo la dicotomia visibile/invisibile sia sul piano estetico-progettuale sia sul piano più concettuale. In quest’ultimo caso divengono espressione di un’anima apparentemente invisibile, condizione perfettamente riassunta dal nostro claim “made to feed your soul”.
Nella tavola rotonda “Like a magic box la cucina interpreta il cambiamento” con l’associate director di Zaha Hadid Architects Maurizio Meossi, l’industrial interior e graphic designer Monica Graffeo e l’architetto e designer Massimo Iosa Ghini, il nostro direttore artistico Ferruccio Laviani ha raccontato per la prima volta in pubblico il percorso intrapreso per Doimo Cucine. Ha sottolineato come voglia dare un’impronta nella progettazione, con uno stile da seguire che disegni anche soluzioni originali e inaspettate, e nei materiali utilizzati, senza rivoluzioni, ma con utilizzi più presenti delle opzioni più preziose. Un’impronta di questo genere vuole far innamorare le persone del progetto Doimo Cucine tanto da indurle all’acquisto nonostante, ha sottolineato Laviani, “nessuno oggi abbia bisogno di una cucina, di una lampada o di una sedia: tutti ne hanno già una. Il nostro compito è far sì che le persone si innamorino di un oggetto, che si fermino a guardarlo, come succede quando qualcuno ti colpisce per strada: ti fermi, lo guardi, ti piace, e nasce un desiderio di possesso.
La serata è stata chiusa da un’altra tavola rotonda, “Visibile/invisibile. Il racconto del produrre”, nella quale Doimo Cucine era rappresentata da Giuseppe Bincoletto, chief marketing officer di We.Do Holding, di cui facciamo parte. Il suo intervento ha sottolineato come il compito delle aziende sia quello di costruire piattaforme di progetto — in chiave di materiali, aspirazioni soddisfabili e soluzioni realizzabili — che i professionisti possano usare per dar forma alle loro proposte. È proprio ciò che fa il nostro sistema cucine All-arounD .